Cellulare Htc e sistema operativo Android: un binomio che negli ultimi anni è diventato sinonimo di prodotti eccellenti, superando per qualità marchi e brand molto più conosciuti. La recente tradizione del produttore taiwanese si conferma anche con il Legend, uno degli smartphone di fascia alta più interessanti sul mercato. Funzioni avanzate, ampia personalizzazione, ottima integrazione con i social network e il web e soprattutto una scelta dei materiali davvero convincente. Vediamo nel dettaglio che sorprese ci riserva questo Legend, in vendita nei negozi a circa 400 euro.
Aspetto e Hardware. Se il Legend fosse un computer portatile sarebbe senza dubbio un MacBook Pro. Questa associazione, che per gli amanti della mela può suonare come una bestemmia, è d’obbligo andando a vedere il rivestimento del cellulare Htc: corpo in alluminio con innesti in gomma, linee essenziali, pochi tasti a rilievo e schermo Amoled touch capacitivo da 3,2 pollici. Anche i colori, mix di metallizzato e nero, richiamano subito alla mente (sarà un caso?) il famoso portatile della Apple. La scocca si fa apprezzare anche per la possibilità di estrarre la batteria, che scorre sotto il guscio senza interrompere la solidità del disegno complessivo con leve o rientranze.
La scelta di rivestire il Legend in alluminio crea qualche problema solo nei giorni più freddi, in cui la scocca esterna diventa gelida e l’impossibilità di usare i guanti (il touch screen capacitivo non funzionerebbe) può causare più di un fastidio “termico” se si abita in zone che vanno sotto zero.
L’aspetto del Legend è simile a quello degli altri smartphone touchscreen, con uno schermo che domina frontalmente e pochi tasti a rilievo. Nel nostro caso abbiamo in alto l’accensione, di lato il volume e appena sotto lo schermo quattro tasti con funzioni varie. Nella parte inferiore del cellulare, in corrispondenza di una curvatura, c’è poi un piccolo trackpad circolare che funziona anche da grilletto per la fotocamera o al posto del dito per la selezione dei programmi. Si tratta di un passo in avanti rispetto alle trackball viste sui BlackBerry o sul Nexus One, ma la reattività ancora non ci convince ed è largamente preferibile agire con le dita.
Sul retro c’è la fotocamera da 5 megapixel con flash al led che compie bene il suo dovere sia con le foto che con i video, seppure senza raggiungere la qualità dei cellulari Sony (ancora i migliori in questo settore). Per quanto riguarda le porte, c’è l’entrata per il jack cuffie collocato in alto vicino all’accensione e la porta miniUsb, ormai standard, per alimentazione e scambio dati in fondo al Legend. Estraendo sul retro il piccolo sportello in gomma si può sostituire la batteria, inserire la sim e le MicroSD (senza di questa niente foto o musica) fino a 32 GB. Le specifiche nel dettaglio si possono leggere dal sito ufficiale.
Interfaccia e funzioni. Una volta acceso, il Legend saluta subito il proprietario chiedendogli (se li ha) i dettagli dei suoi account di Google, Facebook, Twitter e Flickr. Questo permette al Legend di sincronizzare tutti i contatti e le funzioni: ci si ritrova così la rubrica completa non solo dei numeri della sim, ma anche dei contatti su Facebook o Gmail, il calendario con gli appuntamenti di Google Calendar e i compleanni degli amici su Facebook e molto altro ancora. La sincronizzazione torna assai utile, anche se chi ha troppi amici o contatti potrebbe trovarsi sommerso dalle informazioni.
Il Legend utilizza il sistema operativo Android 2.1 di Google, con un’interfaccia realizzata ad hoc da Htc per i suoi terminali: Sense. Ci si ritrova così ad avere sette desktop da “sfogliare” e personalizzare con widget dalla tante funzioni: consultazione del meteo, delle mail, orologi e cronometri e soprattutto stream di informazioni dagli amici con la funzione “FriendStream” che raduna gli aggiornamenti di Facebook, Twitter e Flickr in una sola schermata. La possibilità di personalizzare il telefono e l’accesso diretto a varie applicazioni, sono forse le differenze più evidenti tra i sistemi Android e il software dell’iPhone.
Il Legend si merita una promozione su tutta la linea anche nelle funzioni di messagging, grazie a una tastiera virtuale ben progettata. Se i cellulari con touchscreen cadono spesso in questo campo, il prodotto Htc presenta invece un sistema sensibile ma preciso, con un programma di predizione e correzione in tempo reale quasi perfetto. Se digitando si commettono degli errori, cosa assai probabile con uno smartphone touch, il cellulare riconosce quale parola si voleva in realtà digitare. La digitazione diventa così fluida e veloce. La necessità di una tastiera qwerty reale non si fa rimpiangere.
Veloce e reattivo è anche il browser per navigare sul web, che può sfoggiare anche la compatibilità con Flash (non perfetta a dire il vero). Non si può poi parlare di smartphone touch senza discutere di applicazioni. Il cellulare viene venduto con una dotazione di partenza solo sufficente, che comprende lettori di Feed, client di Twitter, applicazioni per YouTube e per la lettura di documenti in Pdf e Office, mappe e meteo. Per tutte le altre necessità Il Legend può scaricare programmi dell’Android Market, molto fornito anche se di certo non ancora ai livelli dell’AppStore di Apple.
Giudizio. L’Htc Legend mostra una volta di più come Android sia un sistema completo che ha poco da invidiare all’iPhone. L’eccellente scelta dei materiali e la linea elegante del Legend si sposano bene con un cellulare ottimo per l’integrazione dai social network, la navigazione e il messaging. Qualche punto il Legend lo perde solo per una durata della batteria non al top, una fotocamera inferiore ad altri prodotti della stessa fascia di prezzo e un pacchetto di applicazioni iniziali solo sufficiente e con pochi giochi. Non ci ha del tutto convinti neppure il trackpad, a cui continuiamo a preferire il controllo diretto sul touchscreen. L’Htc Legend resta però uno dei migliori cellulari visti nel 2010.
Scritto per Kataweb