di Mauro il 22 marzo 2013 |
No Comments | Tag:berlusconi, pdl
Tutti con Silvio e, ancora una volta, contro i magistrati. Dopo il siparietto anti-giudici allestito a Milano dai parlamentati del Pdl, il centrodestra convoca la manifestazione in piazza San Giovanni per protestare contro “la giustizia politica” e riprendersi con una prova di forza le prime pagine monopolio del Movimento 5 Stelle. Ma il rapporto di Berlusconi con le piazze, tra trionfi e flop, dura ormai da vent’anni
Scritto per L’Espresso
di Mauro il 18 marzo 2013 |
No Comments | Tag:grillo, movimento 5 stelle, Pietro Grasso

Il primo a “confessare” di aver votato per Pietro Grasso invece di lasciare la scheda bianca è stato Giuseppe Vacciano, ma al senatore di Latina si aggiungono ora anche altri tre eletti: i siciliani Fabrizio Bocchino, Mario Michele Giarrusso e la romana Elena Fattori. Attraverso le loro pagine Facebook gli esponenti 5 Stelle hanno svelato la propria scelta a Palazzo Madama, rispondendo così al post di Beppe Grillo che chiedeva ai suoi senatori la totale trasparenza sul voto.
“Per quelli che ancora non lo sanno, ebbene io ho votato Grasso”, spiega Bocchino in un lungo intervento, “L’ho fatto perché sentivo insostenibile il peso di essere accostato, seppur lontanamente, all’elezione di Renato Schifani alla seconda carica dello Stato. Per me non è solo una questione politica, ma anche etica. Non condivido il punto di chi dice che la responsabilità della sua elezione sarebbe stata solo dei partiti. Non è così. Sarebbe stata anche mia”.
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di Mauro il 17 marzo 2013 |
No Comments | Tag:Giuseppe Vacciano, grillo, movimento 5 stelle, Pietro Grasso
“Se si cercano i colpevoli di “alto tradimento ai principi del M5S”, ecco, uno l’avete trovato”. Il messaggio di Giuseppe Vacciano, senatore del Movimento 5 Stelle eletto nel Lazio, è una chiara risposta al post con cui Beppe Grillo minaccia provvedimenti nei confronti dei pentastellati che hanno votato per Grasso come presidente del Senato.
In una lunga nota su Facebook, Vacciano rispedisce al mittente le accuse di voto di scambio e motiva così la sua scelta: “Di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato (non credo che i cittadini italiani meritino una cosa del genere…), pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il “meno peggio”, ho votato Grasso”.
Lo stesso Vacciano prefigura la possibilità di dimettersi se il Movimento deciderà per una sua espulsione, specificando però di aver risposto solo alla sua coscienza.
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di Mauro il 14 marzo 2013 |
No Comments | Tag:papa francesco, vaticano
“Una grande scommessa e un grande rischio. Si tratta di una novità senza precedenti e di una nuova direzione per la Chiesa”. E’ questo il giudizio a caldo di Massimo Faggioli, storico del cristianesimo e docente alla University of St. Thomas di Minneapolis, sull’elezione dell’arcivescovo argentino Jorge Mario Bergoglio come Papa Francesco.
Professor Faggioli, cosa significa la scelta di questa Papa?
E’ il primo caso di un non europeo, è il primo caso di un gesuita ed è il primo Papa a scegliere il nome, molto pesante, di Francesco. E’ una novità assoluta e una grande responsabilità. Lo stupore di piazza San Pietro lo dimostra. Credo fosse quello di cui la Chiesa aveva bisogno e quindi tanto di cappello ai Cardinali.
Chi è Papa Francesco?
Pochi si aspettavano la sua nomina. Ha un curriculum misto e un profilo non troppo liberal ne troppo conservatore. E’ stato un uomo di Curia, presieduto il Sinodo e la conferenza episcopale argentina, ma non ha un’ideologia chiara come invece abbiamo visto con Ratzinger. Può riservare molte sorprese. E’ fondamentale per capire la sua figura il fatto che proviene dall’America Latina: sul lato “sociale” c’è da aspettarsi molte novità ed è questo l’aspetto che nel papato di Benedetto XVI è più mancato.
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di Mauro il 12 marzo 2013 |
No Comments | Tag:bookmaker, vaticano
Che il prossimo Papa possa essere davvero un americano non c’è proprio da scommetterci. Se nella graduatoria dei papabili stilata da stampa e tv si fanno sempre più spazio gli arcivescovi di Boston e New York, Sean Patrick O’Malley e Timothy Michael Dolan, non altrettanto si può infatti dire delle lavagne dei bookmaker inglesi.
I siti d’Oltremanica dedicati alle scommesse, che in grande quantità ospitano in questi giorni il toto-pontefice, continuano ad essere piuttosto scettici circa la possibilità di vittoria di un cardinale a stelle e strisce, preferendo la tradizione italiana e il possibile exploit africano. Eppure, anche se solo nelle retrovie, la possibilità di un pontefice americano si fa più reale anche tra gli scommettitori, come dimostrano le quote profondamente modificate nel giro di appena sette giorni.
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di Mauro il 4 marzo 2013 |
No Comments | Tag:bookmaker, conclave, vaticano
Italiano o ghanese, con meno di 65 anni, scelto alla fine di un conclave piuttosto breve e con il nome pontificale di Pietro o Pio. Sarebbe questo l’identikit del prossimo Papa, almeno volendosi fidare delle quote dei bookmaker internazionali che, come da tradizione, hanno fiutato nel prossimo Conclave un affare milionario e si sono affrettati ad aprire le puntate.
Da una ricerca dell’Espresso emerge come ci siano non meno di 16 siti di scommesse anglosassoni che permettono agli utenti di puntare su chi sarà il successore di Benedetto XVI e di poter azzardare altre previsioni, come il nome che sceglierà una volta Papa o il primo paese che visiterà nel suo pontificato. Puntate d’azzardo in perfetto stile British ma inaccessibili dall’Italia: i siti in questione non hanno l’autorizzazione dei monopoli di Stato e per poterli raggiungere dal nostro paese è necessario utilizzare sistemi per oscurare il proprio indirizzo ip. Di più: anche quei siti che hanno una versione in italiano e autorizzata ad operare nel nostro paese, non permettono di scommettere sul futuro Papa a chi si collega dallo Stivale.
(continua…)