Migliorare il numero uno dei motori di ricerca, Google, non è impresa da poco. Eppure proprio la società californiana, forse spinta dalla sempre più agguerrita concorrenza, ha appena annunciato attraverso uno dei suoi blog il progetto “Caffeine”. L’obiettivo è creare un motore più veloce, più accurato e più grande: tutto senza che il navigatore si accorga della differenza.
I lavori dietro “caffeine” sono iniziati già da molti mesi e coinvolgono un team numeroso, ma sono stati tenuti rigorosamente segreti. La decisione di uscire allo scoperto è stata presa per permettere agli utenti di esprimere le loro opinioni sulla versione “in divenire” e per segnalare eventuali problemi. Già da oggi si può provare il “nuovo” Google attraverso il link indicato nel comunicato, ma le differenze a prima vista sono poche: sul lato grafico non ci sono novità rilevanti (se non che al posto di “Google Italia” c’è “Google Italiano”), mentre provando ad eseguire una ricerca si notano alcuni cambiamenti nella pagina dei risultati, senza però grossi stravolgimenti.
Quello che balza immediatamente agli occhi è il maggior numero di risultati proposti. Cercando con il Google tradizionale la parola “Italia”, vengono generati 307 milioni di link. Con il Google “alla caffeina” i risultati sono invece 446 milioni, un incremento di circa il 30%, che si verifica anche con altre ricerche. Meno evidenti le differenze per quanto riguarda il tempo impiegato per eseguire le ricerche, praticamente invariato.
La concorrenza. Perché sua maestà Google ha sentito il bisogno di un cambiamento tanto sensibile della sua architettura? Il sito di Mountain View, secondo i dati Net Applications, ha attualmente una quota di quasi l’80% del mercato mondiale della ricerca: praticamente un dominio incontrastato.
Una leadership che però potrebbe essere ridimensionata dall’ultima creatura di Microsoft. Il motore di ricerca Bing, dal giorno del suo lancio, ha riscosso un crescente successo e presto gestirà le ricerche anche di un gigante come Yahoo!, creando un credibile secondo polo tra i “search engine”.
Non si può neppure dimenticare la crescente minaccia delle ricerche “social”, con la crescita di Twitter e il recente acquisto di Facebook, quel FriendFeed che per quanto riguarda le ricerche in tempo reale, non ha al momento rivali.
Le ipotesi di una miglioramento per contrastare i rivali vengono però smentite da Matt Cutts, leader del progetto Caffeine, che nel suo blog personale precisa come questo aggiornamento fosse previsto da mesi, e non tiene conto dei nuovi arrivi nel mondo della ricerca sul web. A Mountain View sono convinti che meglio di Google possa fare solo Google stesso.

Se si parla di “bande” di motociclisti americani ci si aspetta i soliti omoni barbuti, rivestiti di giubbotti di pelle nera, e costantemente in sella alle loro pesanti Harley Davidson. Questi soggetti, presenti in decine di film e produzioni hollywoodiane e ormai diventati uno stereotipo del paese a stelle e strisce, devono però fare i conti con un altro fenomeno delle strade degli States: le “Mopeds Gang”, in sella a motorini in pieno stile anni ’70 (Mopeds in italiano si può tradurre con ciclomotore).
Scenari da cyberguerra dietro l’attacco informatico che giovedì ha bloccato il servizio di microblogging Twitter, e rallentato il social network Facebook e i servizi di blogging LiveJournal e Blogger. Quella che in un primo momento era sembrata una dimostrazione di forza di qualche hacker, si sta rapidamente trasformando in un caso di politica internazionale che riporta in primo piano il conflitto russo georgiano.
“Questo link non è adatto a essere visto mentre sei al lavoro”, in una parola NSFW. Di più: “E’ una perdita di tempo, di concentrazione e soldi” o più semplicemente WOMBAT. La lista degli acronimi presi dalla lingua inglese è sterminata e, con la diffusione delle chat e degli sms, questo numero cresce ogni giorno.
Se avete preso appuntamenti per l’alba di sabato 13 giugno, o semplicemente avevate in programma di dormire, potrebbe essere il caso di modificare i vostri piani. Chi tra gli oltre 200 milioni di utenti di Facebook si è loggato sul social network nelle ultime ore è stato avvisato della piccola rivoluzione che prenderà il via nel fine settimana: l’arrivo degli Url personalizzati.
Sapere dove si trovano i propri amici, per poterli incontrare al pub o per avvisarli di un imminente pericolo, è una risorsa sempre più richiesta. Con in mente la difficoltà di conoscere la sorte dei propri cari in seguito all’uragano Katrina, la Microsoft ha annunciato 

