03
NON SI TRATTA ancora di una guerra, ma le schermaglie sono già cominciate. La decisione di Apple di entrare nel campo dei social network, con il lancio di Ping, ha subito innescato la reazione del gigante Facebook. Sono bastate poche ore perché il “libro delle facce” bloccasse le funzioni del suo rivale, costringendo la casa di Cupertino a una rapida retromarcia e a un aggiornamento del suo neonato social network.
01
Perché usare uno strumento in modo serio quando ci si possono fare decine di cose inutili? Io ne ho selezionate otto per Kataweb. La mia preferita resta lo status al contrario!
10
Da ex “FarmVille addicted” (che per i non anglofoni significa che ero fissato), non potevo che avvicinarmi con curiosità ed interesse al nuovo FrontierVille. Il gioco è praticamente uno spin-off di FarmVille ambientato nel Far west e con un po’ di varietà in più nel gioco. Meno rastrelli e più orsi e serpenti insomma.
Che vi piaccia oppure no, preparatevi a ricevere inviti su Facebook o a vedere la bacheca riempirsi di improbabili accadimenti digitali. Sarà che tra i miei amici sul social network ho molti ex-Farmvillers (si dirà così?). Sta di fatto che lo spam sta pericolosamente aumentando.
Se vi siete incuriositi e volete saperne di più su FrontierVille andate a leggervi l’articolo su Kataweb.
15
E’ uno splendido sabato mattina e su internet si sta diffondendo il panico. Una pagina dedicata a Silvio Berlusconi su Facebook starebbe automaticamente raccogliendo tutti i contenuti che parlano del presidente del Consiglio. La notizia sta scatenando proteste furibonde e non sono rare le parole “schedatura”, “furto illecito” e altra roba che evoca scenari francamente incredibili. A lanciare questa notizia in termini piuttosto scandalistici è JulieNews, ma a rilanciarla ci sono diversi siti di controinformazione. Tra gli altri ne parla anche il Nichilista che, dopo una prima pubblicazione dal titolo un po’ ambiguo, ha subito aggiornato per provare a spiegare bene la questione. Purtroppo l’onda del complottismo era già partita!
Ma davvero Berlusconi ha iniziato a schedare illecitamente chi parla di lui su Facebook? Ovviamente no. Spieghiamo un po’ di cose
1) La pagina che starebbe “schedando” non è di Berlusconi
2) La pagina si sta limitando ad aggregare tutti i post PUBBLICI su Facebook che contengono le parole chiave “Silvio” e “Berlusconi”

E adesso voi direte: “Ma non lo possono fare!” E invece il problema non sono loro, ma tutti quelli che non conoscono le complesse regole di gestione della privacy su Facebook. Ogni volta che si inserisce un link, una foto o un contenuto, è possibile scegliere con chi condividerlo attraverso un apposito tastino collocato proprio in bella vista.
Di default sono impostati parametri “pubblici” che fanno in modo che quei post siano visibili a tutto il resto di Facebook e a vari motori di ricerca. Non ci credete? Andate a questo link qua e divertitevi (lo raggiungete anche dal motore interno cliccando su “Post di Tutti”).
Ho fatto quindi una prova inserendo un post limitato ai soli amici (come fatto vedere nella foto sopra). Il risultato è il mio commento è stato “pubblicato” nella pagina di Berlusconi alla voce “post degli amici” e non a quella “post di tutti gli altri”. Cosa significa in poche parole? Che quel commento su Berlusconi lo possono leggere solo le persone che io ho accettato come amico ed ho autorizzato a leggere i miei contenuti. La pagina dei “Post correlati” tanto incriminata sulla pagina di Berlusconi è solo una funzione di Facebook che inserisce nelle pagine il comando del motore di ricerca citato sopra.
Tutta sta manfrina è solo per dire che si può essere d’accordo o meno con le idee di Silvio Berlusconi e se ne può apprezzare o meno la condotta e le decisioni, ma dargli colpe che non ha (e che sono casomai imputabili a Facebook o alla gestione spensierata che gli utenti fanno della loro privacy) è semplicemente ridicolo.
Prima di lanciare allarmi informatevi bene.
Update: modificato dopo prima pubblicazione